Chancay: il porto che apre la Cina ai mirtilli peruviani

Il Perù, leader mondiale nell'esportazione di mirtilli, sta puntando con decisione sul mercato cinese per diversificare le sue destinazioni di export, in risposta alle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti.

Chancay: il porto che apre la Cina ai mirtilli peruviani

Il Perù, leader mondiale nell'esportazione di mirtilli, sta puntando con decisione sul mercato cinese per diversificare le sue destinazioni di export, in risposta alle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Grazie al recente avvio del porto di Chancay, controllato da capitali cinesi, il paese sudamericano si prepara a incrementare significativamente le spedizioni di frutta fresca verso l'Asia, sfruttando tempi di trasporto più brevi e costi logistici ridotti.

Una svolta per l'industria dei mirtilli

Negli ultimi dieci anni, il Perù ha trasformato il settore dei mirtilli in un pilastro della sua economia. Secondo un rapporto dell'International Food Policy Research Institute (IFPRI), tra il 2010 e il 2015 la produzione peruviana rappresentava meno del 2% del totale globale, ma oggi il paese è tra i principali produttori al mondo. Nel 2021, il Perù ha superato il Cile come maggior esportatore di mirtilli, grazie a un clima costiero favorevole che consente raccolti tra settembre e novembre, un periodo strategico che evita la concorrenza con i produttori dell'emisfero settentrionale, come gli Stati Uniti.

Storicamente, gli Stati Uniti hanno assorbito una buona parte delle esportazioni di mirtilli peruviani, favoriti da un accordo di libero scambio siglato nel 2009. Tuttavia, le recenti politiche tariffarie statunitensi, percepite come una violazione di tale accordo, hanno spinto il Perù a cercare nuovi mercati. "Se le misure tariffarie degli Stati Uniti rimarranno in vigore, le nostre esportazioni subiranno un duro colpo", ha dichiarato Úrsula León, ministra del Commercio Estero e del Turismo peruviana, sottolineando l'intenzione di rafforzare la presenza in mercati come Cina, India e Indonesia.

Il porto di Chancay: una porta verso l'Asia

Un fattore chiave di questa strategia è il porto di Chancay, inaugurato nel novembre 2024 durante il vertice APEC a Lima. Gestito da COSCO Shipping Ports, il porto rappresenta un progetto di punta della Belt and Road Initiative cinese ed è considerato una "superstrada marittima" che collega il Sud America all'Asia. Situato a 78 km a nord di Lima, Chancay è un porto naturale di acque profonde in grado di ospitare le navi cargo più grandi al mondo, con una capacità iniziale di 1 milione di TEU (unità equivalenti a container da 20 piedi) all'anno, espandibile a 1,5 milioni.

Prima dell'apertura di Chancay, le esportazioni peruviane verso l'Asia dovevano transitare attraverso i porti del Centro o Nord America, con tempi di spedizione che raggiungevano i 35 giorni. Ora, il viaggio verso Shanghai si è ridotto a circa 23 giorni, un vantaggio cruciale per prodotti deperibili come i mirtilli. "Chancay ha cambiato le regole del gioco", ha commentato Miguel Bentín, direttore generale della Valle y Pampa, una delle principali aziende agricole peruviane. "Quest'anno effettueremo la nostra prima grande spedizione verso la Cina, dove vediamo un potenziale enorme ancora inesplorato".

Il 18 dicembre 2024, la prima nave carica di 20.000 tonnellate di mirtilli, avocado, uva e mango è partita da Chancay, arrivando a Shanghai in tempo record. Secondo John Early, direttore delle vendite globali di Fruitist, una delle maggiori aziende esportatrici di mirtilli peruviani, il porto ha aperto "opportunità straordinarie" per il mercato cinese, grazie a costi inferiori e a una logistica più efficiente.

Impatti economici e prospettive future

L'industria dei mirtilli ha generato nel 2024 circa 2,3 miliardi di dollari di entrate per il Perù, e le previsioni indicano una crescita della produzione del 25% entro il 2026. Il porto di Chancay, da solo, dovrebbe contribuire con 4,5 miliardi di dollari annui all'economia peruviana, pari all'1,8% del PIL nazionale, creando migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti. Inoltre, il governo peruviano ha avviato un piano per collegare le principali città del paese al porto attraverso una rete di ferrovie e autostrade, con l'obiettivo di integrare anche altri paesi sudamericani, come Brasile e Colombia, in questa nuova rotta commerciale.

Nonostante le critiche di alcuni politici statunitensi, che temono un'espansione dell'influenza cinese nell'"America Latina, il cortile di casa degli Stati Uniti", il Perù difende la sua sovranità nella scelta dei partner commerciali. "Chancay è un simbolo di cooperazione vantaggiosa per tutti", ha dichiarato Gabriel Amaro, presidente dell'Associazione dei Produttori Agricoli peruviani. "Non si tratta di competizione geopolitica, ma di sviluppo economico per il nostro paese e la regione".

Un modello di cooperazione Sud-Sud

Il porto di Chancay non è solo un'infrastruttura logistica, ma un emblema della cooperazione tra Cina e America Latina. Con tecnologie intelligenti e un approccio alla sostenibilità, il porto è il primo del suo genere in Sud America. La Cina, che da dieci anni è il principale partner commerciale del Perù, ha esportato know-how avanzato nella costruzione e gestione portuale, promuovendo un modello di sviluppo inclusivo.

"Da Chancay a Shanghai" è diventato uno slogan che incarna il dinamismo di questa partnership. La rotta non beneficia solo il Perù, ma apre opportunità per l'intera regione Asia-Pacifico, inclusi Giappone, Corea del Sud e persino gli Stati Uniti, che potrebbero sfruttare il porto per accedere più rapidamente ai mercati asiatici. In un contesto globale segnato da crisi delle catene di approvvigionamento, Chancay rappresenta una soluzione per un commercio più efficiente e integrato.

Con il crescente interesse delle aziende peruviane per il mercato cinese, come confermato da Federico Maggio, manager di Gamboxian, che prevede di espandere le piantagioni per soddisfare la domanda asiatica, il Perù si prepara a consolidare la sua posizione come potenza agricola globale. La combinazione di un'industria in espansione, infrastrutture all'avanguardia e una visione strategica fa di Chancay un catalizzatore per il futuro.