Cina, le Due Sessioni 2026: cosa c'è da sapere
In Cina a brevissimo si alzerà il sipario sull'evento politico più importante dell'anno: le Due Sessioni (两会, liǎnghuì).
In Cina a brevissimo si alzerà il sipario sull'evento politico più importante dell'anno: le Due Sessioni (两会, liǎnghuì). Il 4 e il 5 marzo si apriranno a Pechino la quarta sessione del XIV Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese (中国人民政治协商会议, Zhōngguó Rénmín Zhèngzhì Xiéshāng Huìyì, CPPCC) e la quarta sessione della XIV Assemblea Popolare Nazionale (全国人民代表大会, Quánguó Rénmín Dàibiǎo Dàhuì, APN). Possiamo dire che questi appuntamenti non rappresentano solo un momento di bilancio istituzionale, ma riescono anche ad offrire una chiave di lettura per comprendere le dinamiche di un sistema politico che si confronta con le sfide della modernità. Quest'anno sarà un momento molto particolare: oltre agli obiettivi annuali delineati nel Rapporto sul Lavoro del Governo, Pechino pubblicherà ufficialmente il 15° Piano Quinquennale, che guiderà lo sviluppo del Paese dal 2026 al 2030. Un documento che, come accade ogni cinque anni, definirà l'allocazione delle risorse, i settori strategici da sostenere e le linee guida per l'economia nel prossimo decennio.
Radici storiche e fondamenti istituzionali
Per comprendere a fondo il mondo delle Due Sessioni, è necessario fare una breve digressione storica. Nel 1949, la prima sessione plenaria della CPPCC pose le fondamenta per la Nuova Cina (新中国, Xīn Zhōngguó). Furono adottati i simboli nazionali e un programma comune che fu la base per la costituzione provvisoria. Cinque anni dopo, nel 1954, la prima sessione dell'APN istituzionalizzò un sistema politico ispirato al marxismo, ma distinto sia dal parlamentarismo occidentale sia dal centralismo democratico sovietico. Fu solo nel 1959 che le sessioni dell'APN e della CPPCC si tennero per la prima volta contemporaneamente, una prassi che si consolidò nel tempo, ad eccezione del periodo della Rivoluzione Culturale.
Negli anni Novanta, il termine "Due Sessioni" entrò nell'uso comune, sottolineando la funzionalità reciproca tra l'APN, massimo organo legislativo, e la CPPCC, piattaforma di dialogo tra partiti, gruppi sociali e minoranze etniche. Un dualismo che riflette una visione importante nel contesto politico cinese: il potere non deve essere solo esercitato, ma anche discusso e condiviso, in un equilibrio tra rappresentanza e consultazione.
Meccanismi e dinamiche: come funziona il sistema
Ovviamente le Due Sessioni vedono un processo preparatorio che inizia mesi prima e non si tratta di un evento improvvisato. Nei mesi precedenti, infatti, il Comitato Permanente dell'APN definisce l'ordine del giorno, mentre la CPPCC raccoglie proposte da una vasta gamma di attori: accademici, imprenditori, rappresentanti delle minoranze etniche e figure pubbliche. Quando, a marzo, i delegati si riuniscono nella Sala del Popolo, discutono delle istanze di una società in trasformazione. Numerose istanze, che devono essere vagliate e tradotte in eventuali politiche nazionali.
L'APN, composta da circa 3.000 deputati, ha il compito di approvare leggi, bilanci e nomine istituzionali chiave. Nel corso della sessione annuale esamina e adotta anche la Relazione sul Lavoro del Governo, un documento redatto dal premier cinese che traccia le priorità per l'anno successivo. Questo organismo è il vertice del sistema delle Assemblee Popolari locali, articolato su più livelli amministrativi. Le assemblee di livello municipale, di contea e di distretto municipale sono elette direttamente dai cittadini mediante voto segreto. I livelli superiori, prefettizio e provinciale, sono invece eletti in modo indiretto dalle assemblee del livello immediatamente inferiore. L'Assemblea nazionale è a sua volta eletta dalle assemblee provinciali. La durata del mandato è di cinque anni.
La CPPCC, con i suoi 2.000 membri, funziona invece da camera di consultazione. Anche se le sue proposte non sono vincolanti, possono influenzare significativamente l'agenda politica. Un esempio risale al 2015, quando Li Yanhong, fondatore di Baidu, propose un "Piano Cina per il Cervello" (中国大脑, Zhōngguó Dànǎo), anticipando di anni le strategie nazionali sull'intelligenza artificiale. Oggi, possiamo ben comprendere la portata di questa decisione.
I deputati dell'APN godono di diritti specifici, come l'immunità parlamentare e il diritto di proposta. Non percepiscono compensi aggiuntivi: la maggior parte svolge la carica a titolo part-time, mantenendo il proprio lavoro principale. Questo meccanismo, unitamente al divieto di utilizzare la carica per interessi personali, mira a garantire che le decisioni riflettano gli interessi collettivi. Tuttavia, la loro efficacia dipende anche dalla capacità di tradurre le istanze locali in misure nazionali, un equilibrio che non risulta sempre semplice da raggiungere.
Le Due Sessioni del 2026: sfide e priorità
Le Due Sessioni di quest'anno saranno un momento di verifica per le riforme avviate durante il 14° Piano Quinquennale (2021-2025). In un contesto internazionale segnato dalle tensioni con gli Stati Uniti, dalla competizione tecnologica e dalla necessità di una transizione ecologica, i lavori dovranno affrontare questioni delicate.
Il 15° Piano Quinquennale porrà particolare enfasi sull'autosufficienza tecnologica, sull'aggiornamento industriale, sull'espansione della domanda interna e sul raggiungimento di un PIL pro capite da Paese a reddito medio-alto entro la fine del prossimo decennio. Questioni abbastanza note.
Sul fronte industriale, l'attenzione si concentrerà sulle cosiddette "nuove forze produttive di qualità" (新质生产力, xīnzhì shēngchǎnlì), con un possibile sostegno a settori come l'aerospazio commerciale, l'economia a bassa quota, la biomedicina, la tecnologia quantistica, l'intelligenza artificiale incorporata e il 6G, oltre alla trasformazione digitale e ecologica delle industrie tradizionali. Qui dovrebbe confluire la maggior parte delle risorse di politica industriale nei prossimi cinque anni.
Un altro tema centrale sarà la ripresa della domanda interna, priorità emersa dalla Conferenza Centrale sul Lavoro Economico dello scorso dicembre. Potrebbero essere introdotte novità nelle misure volte a "investire sulle persone" (投资于人, tóuzī yú rén), tra cui riforme del sistema sanitario, assistenza agli anziani, servizi per l'infanzia e istruzione.
Non resta che attendere i documenti ufficiali per comprendere appieno le scelte che guideranno la Cina nel prossimo quinquennio.